venerdì 4 novembre 2016

Econapolis, Manifesto Green per Napoli

  • Vogliamo la nuova Napoli del terzo millennio: metropolitana, pulita, allegra, colta, attraversabile, sicura, sostenibile e partecipativa. Tra la meravigliosa baia di Napoli e la cintura degli antichi casali agricoli da recuperare. Una metropoli antica e moderna, carica di opportunità, di nuovo lavoro e di nuove speranze. Una metropoli sostenibile, con radici antiche ma giovane e dinamica. Pensiamo che tutti i temi vissuti fino ad oggi solo nell’ottica puntuale di una sequenza di emergenze affrontate caso per caso, se saranno letti attraverso il filtro di una nuova visione, attraverso una nuova idea di città, potranno finalmente essere declinati come una straordinaria opportunità di sviluppo durevole: dal rischio vulcanico, al rischio idrogeologico; dal ciclo integrato delle acque, alla gestione del ciclo dei rifiuti; dalla nuova mobilità metropolitana, integrata e ciclopedonale, alla coltivazione delle nuove energie: solare e geotermica. Esaltando il sistema di centri di ricerca scientifica e le Università, in stretta sinergia con i luoghi del pensiero e delle arti di cui Napoli è senz’altro, da sempre, tra le capitali europee.
  • Vogliamo che sia chiaro a tutti che il futuro della nostra città dovrà essere metropolitano e che l’organizzazione sociale e democratica dovrà fare i conti con un’area vasta in cui la città di Napoli sarà solo una delle parti importanti del ragionamento.
  • Vogliamo che “La Baia di Napoli”, tra le più belle al mondo, dai Campi Flegrei alla Penisola Sorrentina, possa essere l’esempio di come bellezza e qualità della vita possano assieme creare occasioni per il futuro
  • Vogliamo una città intelligente dove i quartieri diventino eco di ciò che accade e sappiano attivare nuovi processi di partecipazione e di ecosostenibilità, stimolando un grande processo partecipato per riannodare il rapporto tra i cittadini e il loro “paesaggio identitario”. Un’ azione intelligente per far sì che i cittadini non siano solo spettatori del cambiamento ma protagonisti del proprio futuro. Siamo per la formazione di un vero e proprio contratto condiviso e partecipato per la nuova Città Metropolitana di Napoli espressione del nuovo millennio, ecologista, multirazziale, democratico e partecipato.
  • Vogliamo che la mobilità sia sostenibile e interconnessa e sappia far vivere la città attraverso la sua rete di metropolitane, circumvesuviana, cumana, funicolari, piste ciclabili, aree pedonali e vie del mare.
  • Vogliamo che l’impegno per fermare i cambiamenti climatici diventi un esempio nelle politiche di gestione delle città. Bisogna mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, mitigare il rischio idrogeologico e mitigare gli effetti dell’inquinamento da polveri sottili e isole di calore in città, de-permeabilizzare piazzali e parcheggi e realizzare micro isole verdi filtranti, depuranti, che aumentano l’infiltrazione dell’acqua di pioggia nel sottosuolo; creare coperture continue a verde dei tetti pubblici e privati, una rete ecologica urbana con alberature che seguono lo slogan “la pianta giusta al posto giusto” e una diffusa agricoltura urbana considerata nuova opportunità tra i settori trainanti della nuova città. Una logica che prenda in considerazione strategie di produzione orientate a “tecnologie verdi” è, inoltre, la sola che può costituire solide premesse per un output industriale e per una controtendenza al calo dell’occupazione. Vogliamo un’incisiva diffusione di un modello di economia che metta in campo provvedimenti a favore dello sviluppo sostenibile attraverso una Green Economy che passi attraverso lo sviluppo di nuove professioni, la qualificazione delle imprese, la produzione di nuovi materiali e che sia, pertanto, capace di sopperire all’assoluta mancanza di politiche di sviluppo che oggi caratterizza e affligge il Mezzogiorno.
  • Vogliamo che il verde e i parchi urbani siano diffusi, fruibili e curati. Proponiamo che il nuovo sviluppo di Napoli Est preveda anche una estesa area a parco urbano e rete ecologica tale da completare una grande CINTURA verde assieme alle aree agricole e ai parchi regionali dei Campi Flegrei e delle Colline di Napoli (Camaldoli, Capodimonte e Poggioreale).
  • Vogliamo un nuovo turismo colto e responsabile, un turismo di qualità non fatto soltanto di stelle o di rapporto prezzi/servizi, ma anche di rapporti ecologicamente e umanamente corretti, che sappia rispettare la tradizione locale e il territorio.
    Non vogliamo rincorrere i numeri, vogliamo un turismo che sappia coniugare una buona offerta turistica con una buona qualità della vita dei residenti. 
    Accertato che il turismo, come ogni industria, può avere effetti negativi su ambienti, culture e società, vogliamo che il turismo rispetti il diritto della comunità locale di decidere - in maniera
    informata e lungimirante - sui pro e sui contro dell'offerta turistica del territorio cittadino.
  • Vogliamo che il patrimonio UNESCO del centro storico di Napoli sia un’occasione non solo per riqualificare e tutelare il nostro patrimonio artistico ma per sperimentare nuove forme di convivialità urbane conservando le tradizionali presenze culturali, produttive e sociali, conservando il Genius Loci e l'anima della città. Valorizzare l’artigianato e la gastronomia locale e dare occasioni di sviluppo al territorio, anche con nuove forme di gestione del patrimonio culturale.
  • Vogliamo una città per tutti, più sicura e senza barriere architettoniche, a misura di